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Hotel Castello di Petroia | Relais Umbria - Castello di Petroia
In Umbria a metà percorso tra Perugia e Gubbio, si staglia all’orizzonte la mole del Castello di Petroia: un relais di charme circondato da dolci colline, un luogo di eccellenza e di relax, per chi ama privacy e tranquillità.
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Localizzazione e Struttura del Castello

A metà percorso della strada antica che da Perugia porta a Gubbio, si staglia all’orizzonte la severa e maestosa mole del Castello di Petroia, un complesso di edifici medievali racchiusi entro una cinta muraria.

 

Tre sono gli edifici all’interno delle mura:

 

  • La Torre medievale: svetta a 15 metri d’altezza l’antico baluardo che il comune di Gubbio innalzò nel XII secolo a difesa della sua indipendenza. Oggi al suo interno è stata ricavata una particolarissima camera, con terrazza con vista a 360° sulle valli di Petroia.

 

  • Il Castellare Maggiore: qui a partire dal XIV secolo hanno soggiornato tutti Signori di Petroia. Ed è qui che molto probabilmente nacque da Elisabetta degli Accomanducci, Federico da Montefeltro, futuro Duca di Urbino.
    Qui si trovano il ristorante, la sala colazione, il ricevimento, la libreria e 9 suite.

 

  • Il Castellare Minore: dove era solito risiedere il guardiano del Castello e la sua famiglia, trovavano luogo qui anche la scuderia e le stalle. Oggi l’edificio ospita interamente camere e suite.

La millenaria storia del Castello di Petroia

L’origine del Castello di Petroia va collocata tra il IX e X secolo, quando i grandi Comuni come Gubbio, costituirono a difesa del territorio circostante centri fortificati e Castelli.

E’ certa l’esistenza di Petroia nel 1072, come appare su un antico documento, dove “mansum in curte Petroij” viene donata. Un atto notarile del 1171 conferma l’esistenza della “curtis Petroij.

 

 I MONTEFELTRO AL CASTELLO DI PETROIA

 

Petroia dal 1396 per quasi cento anni fu sotto la protezione dei potenti Duchi di Montefeltro i quali spinsero i loro possedimenti fino al Castello di Petroia, feudo più meridionale del Ducato di Urbino.

In questo Castello nacque il 7 Giugno 1422, Federico, il più noto dei Montefeltro; ma ecco come andarono le cose

 

  • Nel 1396 il Conte Galasso da Montefeltro acquisto il Castello di Pertroia e tutte le sue terre.
  • Nel 1414, Matteo degli Accomanducci da Urbino acquistò Petroia.

 

  • Il 7 giugno 1422 nasce a Petroia dalla giovanissima Elisabetta degli Accomanducci, nipote di Matteo, Federico da Montefeltro. Elisabetta, dama di compagnia della contessa Rengarda, ebbe questo figlio in tenera età da una relazione adulterina con il marito di lei, Guidantonio da Montefeltro. Dalla severa ed aspra Petroia ha inizio l’affascinante vicenda di un uomo che segnerà il XV secolo italiano.

 

  • Nel 1458 Elisabetta deli Accomanducci ereditò l’intera proprietà e ricevette il titolo feudale che rimase nella stessa famiglia per tre generazioni.
  • Nel 1487 Guidubaldo da Montefeltro (Figlio di Federico) diede il Castello e le sue terre ad Alessandro Reggeri da Canossa.

 

 

DAL XVII AL XIX SECOLO

 

  • Nel 1617 Camilla di Canossa, restata senza figli, donò il castello all’istituito Monte di Pietà di Reggio Emilia.
  • Nel 1629 l’istituto Monte di Pietà vendette il Castello alla famiglia dei Conti Ugolini.
  • Nel 1797 le truppe napoleoniche occuparono Gubbio, i piccoli comuni vennero soppressi. Petroia entrò a far parte del dipartimento del Metauro. Caduto Napoleone, Papa Pio VII stabilì che i piccoli comuni, con il nome di “Comuni appodiati” si aggregassero ad un Comune maggiore. Petroia divenne comune appodiato di Gubbio e tale restò fino al 1837.
  • Dal 1823 in poi, il Castello e tutte le sue terre passarono alla famiglia Benveduti (marchesi di Gubbio).

 

 

LA FAMIGLIA SAGRINI

 

Il Venerdì Santo nel 1925 il Castello e le sue terre vengono acquistate dalla famiglia Sagrini (David Sagrini). Il Castello diventa la base dell’Azienda agricola ed uno dei primi centri di allevamento di Vitelli di razza Chianina.

Tra il 1982 e il 1990 si collocano i grandi lavori di recupero del Castello per renderlo una moderna struttura ricettiva.

Lungimirante è l’idea di  Carlo Claudio Sagrini (Nipote di David ) di rendere un antico Castello tra la natura una dimora di charme, anni prima dell’avvento del turismo “rurale”. Il lavoro è lungo e complesso; l’obiettivo (raggiunto) è quello di mantenere intatti e visibili tutti i segni della millenaria storia del Castello pur nei confort di una moderna struttura ricettiva

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